sabato 19 dicembre 2009

Erano i tempi del GRIFO, per la prima volta in serie A!!!

Che momenti magici.
Fu una grande affermazione del Perugia, che vinse il campionato in volata sul Como, distanziato di tre lunghezze. Dopo otto anni e continui alti e bassi in Serie B, la formazione del presidente Franco D'Attoma, guidata sapientemente da un giovane allenatore: Ilario Castagner compì la svolta decisiva, che cambiò per sempre la storia del Club Perugino.
La formazione tipo era: Marconcini, Nappi, Raffaeli; Savoia, Frosio, Picella; Scarpa, Curi, Sollier, Vannini, Pellizzaro. Gli altri giocatori impiegati erano il portiere Malizia; i difensori Baiardo, Petraz e Giubilei; i centrocampisti Amenta, Tinaglia e Sabatini e gli attaccanti Marchei e Vitulano.

Ricordo ancora la partita "Perugia - Novara", era il 22 giugno 1975, ultima giornata del campionato di serie B, il Perugia già promosso in serie A, avevo 12 anni, ed ero allo stadio Santa Giuliana per assistere allo spettacolo dei festeggiamenti con mio padre, dal settore "rettilineo" (ve lo ricordate?) ed aspettavamo la fine della partita per entrare in campo a conquistare la maglia dei Grifoni. Era primavera, e le bellissime serate si prestavano molto, per organizzare in ogni quartiere di Perugia una festa (solitamente con porchetta e vino), Perugia era totalmente biancorossa, a Monteluce, sulle scale prospicienti la chiesa era stata disegnata una A gigantesca, a Sant'Erminio un GRIFO enorme era stato disegnato sulla strada, ma ad Elce, Stazione di Fontivegge, via dei Filosofi, Ponte S. Giovanni, Centro storico, era un pullulare di bandiere, stemmi, insomma Perugia era completamente tirata a festa con i colori biancorossi. UNO SPETTACOLO!!!

A
quel tempo ascoltavamo alla radio i "Dischi Caldi" con il precursore dei deejay stile americano, il mitico Giancarlo
Guardabassi o meglio Peppin de Sguilla, o ancora Giambasso, primo ed unico, che abbia fatto conoscere il dialetto "perugino" (che io amo tantissimo) in tutta Italia. La prima puntata andò in onda il 7 ottobre 1973 su Radio 1 (che allora si chiamava Programma Nazionale). Nel corso di "Dischi Caldi", venivano proposti i brani collocati tra la posizione 20 e la posizione 11 nelle classifiche di vendita italiane. I "Dischi Caldi", erano appunto i dischi che si scaldavano per entrare nella 'hit parade' di Lelio Luttazzi. Il grido di Guardabassi, "Forza Perugiaaa", divenne noto agli italiani al punto che Ilario Castagner, ringraziò pubblicamente il conduttore, poiché spronava la squadra prima di scendere in campo. Frasi come "non li canta la Tebaldi ma son caldi caldi caldi" o personaggi quali "il grifo di Annifo" sono entrati nell'immaginario degli ascoltatori dell'epoca. mancio1963@gmail.com




Mi trovavo al mare a Torrette di Fano (e dove altrimenti?) ed un ragazzo di Torino mi disse: "Ehi! Tu parli come Peppin de Sguilla..." Ero molto giovane, e fu la prima volta che mi sentii lusingato "d'esse perugino", capendo che il mitico Giancarlo era conosciuto in tutta Italia. Fu proprio lui che a campionato non ancora vinto (ma quasi) lanciò l'inno "Forza Perugiaaaaaa" che ancora oggi qualche volta canticchio, fu proprio lui che ci strinse ancora di più intorno al magico GRIFO.
Lo potete ascoltare cliccando sul link sottostante.





1 commento:

  1. Ch'avem la squadra che ce porta in serie A... je pija 'na specie de trmarella ta tutti quelli che ce vedono arivà... Facemo un golle, ne facem due e si ce gira potem fanne 5 o 6... Forza Forza Perugia c'avem da strillà fino a quando la voce ce sta forza forza ragazzi n'avem da mollà gì tutti in serie A

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